martedì 6 marzo 2012

Preludio

Silenzio
riempio il buio
con i ricordi
cadono
petali profumati
dal cielo
-mi pare -
mi appare.
Oltre la linea
misera
del mio sguardo
qualcosa
brilla
indefinito
ma limpido.
Sei tu a chiamare
e la tua voce
è qui
di nuovo.
I tuoi occhi vivi
mi sorridono
ancora
e nel sonno
che giunge lieve
sento la tua mano
accarezzarmi
la fronte
e la buonanotte
è un invito
a non smettere
a non rinunciare.
Arriverà con il mattino
il mio saluto
-non ultimo-
il mio arrivederci
perpetuo
nei sentieri dell'anima.





Isole

E in fondo
siamo isole 
tutti quanti
parole non dette
risposte sbagliate
corrispondenze disattese.
Al confine tra l'anima
e il respiro che manca
prima del silenzio
-che è muro-
ci vorrebbe uno scivolo
sul quale far scorrere
un gesto vero
un attimo infinito
di unione 
da costa a costa
per permettere
la perlustrazione.
Questo basterebbe 
a dare un senso
pieno di condivisione
anche se in mezzo
sempre resterebbe
il mare
ma navigabile
come una sfida
come un confronto.
Questo basterebbe
tutto il resto è niente
è vano volo
verso lidi
inesistenti.





domenica 12 febbraio 2012

Sola


Fare chiarezza
dentro
respiro dopo respiro
foglio dopo foglio
nero su bianco.
Riconoscere
l’intima volontà
e saperla mostrare
a me stessa
senza finzione
prima del gesto
che la confonda.
Prima del bacio
sospeso a mezz’aria
della parola
attesa e sussurrata
delle mani
sfiorate e abbandonate.
Prima del no
che sono
così abile a dire
prima del sì
che considero
eventualmente
per poi
quasi sempre
negare.
Vorrei decifrare
l’enigma
che sono
e intonare
un canto al forse
alla possibilità
al tentativo
all’incerto.
Prima che
arrivi la notte
a chiudermi
gli occhi
e a incartarmi
il cuore.
Lasciandomi lì
senza lacrime
né sorrisi.
Sola.


sabato 4 febbraio 2012

Preparando il materiale per il nuovo libro


72 pagine, circa 100 poesie scritte di giorno e di notte.
Senza smettere di fare conti, preparare caffè, programmare le serate del Pentesilive, leggere e fotografare.
Ma soprattutto senza smettere di amare.
Mai.
Grazie a Silvia, solamente.
Silvia che sapeva.
Silvia che sa.
Silvia che continua ad essere qui con me.
Germana.

giovedì 2 febbraio 2012

Miracoli (pensando a Wislawa Szymborska)







Passano i giorni

passano

e noi in attesa

che il miracolo

si palesi

e ci benedica.

Banalmente

aspettiamo

e solo

a intermittenza

ci accorgiamo

che il miracolo

è già intorno

è qui

è noi.



Sono miracolo

i minuti preziosi

le ore luminose

di presente colme

e di incerto futuro

già profumate.

E’ miracolo

la voce

con la quale

sussurriamo

amore

o gridiamo

il nostro no.

È miracolo

la mano

che accarezza

e poi apre

il suo orizzonte

regalando

l’abbraccio.

E’ miracolo

la partenza

che è già

in sé ritorno

il passo incerto

che muove

l’esistenza

nel cerchio

verso

il nostro destino

unico

ma universale.

Ed è miracolo

la poesia

potente

e maestosa

fragile

e delicata

capace

di unire mondi

e di dare un senso

anche al doloroso

e assurdo teatrino che

a volte pare essere

la vita.



lunedì 23 gennaio 2012

Certi passaggi


Ci sono cose
che non si possono dire
certi passaggi segreti
che si aprono
e ci attraversano
per un attimo
solamente
prima di richiudersi
per sempre.
Ci sono cose
che non appartengono
al verbo
e per questo
vanno taciute.
Benedetto silenzio
che accompagni
il mio battito
negli interstizi del cuore.
Mentre vigili
gli occhi
si parlano
ricambiandosi
e completandosi
senza rumore
né voce.


giovedì 19 gennaio 2012

Però meraviglioso


Aperte si sono le ali
accade così
che un giorno
ti alzi in volo
e neanche te ne accorgi
fino a quando non guardi giù
intravedi il rischio
immagini la caduta.
La ragione ti imporrebbe di fermarti
ma il viaggio è ri-cominciato.
Di già.
Di nuovo.
Attraverso.
A nulla servirà la sobria logica
traiettorie ben più intriganti
misteriose e irresistibili
si rivelano al tuo passaggio.
Batte l’ansia nel cuore
voluttuoso e vorace
di sorprendente vitalità.
Dove avverrà lo schianto
non ti è dato di sapere
certa è invece la mano
che avrai stretto
fino a un attimo prima
dell’inevitabile tuo precipitare.
Però leggero.
Però meraviglioso.