Silenzio
riempio il buio
con i ricordi
cadono
petali profumati
dal cielo
-mi pare -
mi appare.
Oltre la linea
misera
del mio sguardo
qualcosa
brilla
indefinito
ma limpido.
Sei tu a chiamare
e la tua voce
è qui
di nuovo.
I tuoi occhi vivi
mi sorridono
ancora
e nel sonno
che giunge lieve
sento la tua mano
accarezzarmi
la fronte
e la buonanotte
è un invito
a non smettere
a non rinunciare.
Arriverà con il mattino
il mio saluto
-non ultimo-
il mio arrivederci
perpetuo
nei sentieri dell'anima.
Scrivere per disinfettare le ferite. Per ricucire l'anima. Per tonificare il cuore. Tutto qui.
martedì 6 marzo 2012
Isole
E in fondo
siamo isole
tutti quanti
parole non dette
risposte sbagliate
corrispondenze disattese.
Al confine tra l'anima
e il respiro che manca
prima del silenzio
-che è muro-
ci vorrebbe uno scivolo
sul quale far scorrere
un gesto vero
un attimo infinito
di unione
da costa a costa
per permettere
la perlustrazione.
Questo basterebbe
a dare un senso
pieno di condivisione
anche se in mezzo
sempre resterebbe
il mare
ma navigabile
come una sfida
come un confronto.
Questo basterebbe
tutto il resto è niente
è vano volo
verso lidi
inesistenti.
siamo isole
tutti quanti
parole non dette
risposte sbagliate
corrispondenze disattese.
Al confine tra l'anima
e il respiro che manca
prima del silenzio
-che è muro-
ci vorrebbe uno scivolo
sul quale far scorrere
un gesto vero
un attimo infinito
di unione
da costa a costa
per permettere
la perlustrazione.
Questo basterebbe
a dare un senso
pieno di condivisione
anche se in mezzo
sempre resterebbe
il mare
ma navigabile
come una sfida
come un confronto.
Questo basterebbe
tutto il resto è niente
è vano volo
verso lidi
inesistenti.
domenica 12 febbraio 2012
Sola
Fare
chiarezza
dentro
respiro
dopo respiro
foglio
dopo foglio
nero su
bianco.
Riconoscere
l’intima
volontà
e saperla
mostrare
a me
stessa
senza
finzione
prima
del gesto
che la
confonda.
Prima
del bacio
sospeso a
mezz’aria
della
parola
attesa e
sussurrata
delle
mani
sfiorate
e abbandonate.
Prima
del no
che sono
così
abile a dire
prima
del sì
che
considero
eventualmente
per poi
quasi
sempre
negare.
Vorrei
decifrare
l’enigma
che sono
e
intonare
un canto
al forse
alla
possibilità
al
tentativo
all’incerto.
Prima
che
arrivi la
notte
a
chiudermi
gli
occhi
e a incartarmi
il
cuore.
Lasciandomi
lì
senza lacrime
né sorrisi.
Sola.
sabato 4 febbraio 2012
Preparando il materiale per il nuovo libro
72 pagine,
circa 100 poesie scritte di giorno e di notte.
Senza smettere
di fare conti, preparare caffè, programmare le serate del Pentesilive, leggere
e fotografare.
Ma
soprattutto senza smettere di amare.
Mai.
Grazie a
Silvia, solamente.
Silvia
che sapeva.
Silvia
che sa.
Silvia
che continua ad essere qui con me.
Germana.
giovedì 2 febbraio 2012
Miracoli (pensando a Wislawa Szymborska)
Passano i giorni
passano
e noi in attesa
che il miracolo
si palesi
e ci benedica.
Banalmente
aspettiamo
e solo
a intermittenza
ci accorgiamo
che il miracolo
è già intorno
è qui
è noi.
Sono miracolo
i minuti preziosi
le ore luminose
di presente colme
e di incerto futuro
già profumate.
E’ miracolo
la voce
con la quale
sussurriamo
amore
o gridiamo
il nostro no.
È miracolo
la mano
che accarezza
e poi apre
il suo orizzonte
regalando
l’abbraccio.
E’ miracolo
la partenza
che è già
in sé ritorno
il passo incerto
che muove
l’esistenza
nel cerchio
verso
il nostro destino
unico
ma universale.
Ed è miracolo
la poesia
potente
e maestosa
fragile
e delicata
capace
di unire mondi
e di dare un senso
anche al doloroso
e assurdo teatrino che
a volte pare essere
la vita.
lunedì 23 gennaio 2012
Certi passaggi
Ci sono
cose
che non
si possono dire
certi
passaggi segreti
che si
aprono
e ci
attraversano
per un
attimo
solamente
prima di
richiudersi
per
sempre.
Ci sono
cose
che non
appartengono
al verbo
e per
questo
vanno taciute.
Benedetto
silenzio
che
accompagni
il mio
battito
negli
interstizi del cuore.
Mentre
vigili
gli
occhi
si parlano
ricambiandosi
e
completandosi
senza rumore
né voce.
giovedì 19 gennaio 2012
Però meraviglioso
Aperte
si sono le ali
accade
così
che un
giorno
ti alzi
in volo
e
neanche te ne accorgi
fino a
quando non guardi giù
intravedi
il rischio
immagini
la caduta.
La
ragione ti imporrebbe di fermarti
ma il viaggio
è ri-cominciato.
Di già.
Di
nuovo.
Attraverso.
A nulla
servirà la sobria logica
traiettorie
ben più intriganti
misteriose
e irresistibili
si
rivelano al tuo passaggio.
Batte l’ansia
nel cuore
voluttuoso
e vorace
di sorprendente
vitalità.
Dove
avverrà lo schianto
non ti è
dato di sapere
certa è
invece la mano
che
avrai stretto
fino a
un attimo prima
dell’inevitabile
tuo precipitare.
Però
leggero.
Però
meraviglioso.
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