Giornate
come questa
invitano
al silenzio
non chiamano
la riflessione
l’approfondimento
la comprensione.
Restano lì
silenti
e immobili
come libri chiusi
e appoggiati
in angoli remoti
in attesa
di essere aperti
ancora
e finalmente
risvegliati
dall’apparente
torpore.
Così ora
qui
cullata dall’oblio
attendo
sospesa
e necessariamente
sola
la notte
sperando
che domani
il giorno sbocci
come fiore
incantevole
e mi porga
il petalo
più vero
che è insieme
parola e musica.
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