domenica 8 luglio 2012

Passi e pensieri




Il cielo è terso oggi. Ma in me danzano le ombre. C’è troppa confusione tra i pensieri. Eppure dovrebbe essere facile trovare il pensiero guida e seguirlo perché da lui dipendono tutte le azioni e le reazioni. Ma si nasconde -o meglio- lo nascondo. Procedo verso casa in cerca di chiarezza. Come il cielo lucente che si specchia in un mare limpido vorrei leggermi dentro. Ma sono ombrosa e abitata da dune e deserto e insieme prati e fiumi sempre pronti a tracimare. Tutto è lì in attesa di esplodere. Sono vulcano -io- pochi attimi ancora e sarà la lava a farsi avanti. E non si potrà tornare indietro.
Però ci sono mattine –rare e preziose- dove tutto mi appare così nitido e calmo da cancellare la pena, l’incertezza, il vento e il terremoto che hanno esercitato il loro dominio fino a un attimo prima. Fino al primo timido accenno di sole.
E tutto questo è tanto, è senso, è passo. E’ la vita che risponde.





Milano -venerdì 27 aprile 2012 -ore 17.00


Sull’autenticità




Il riconoscersi e l’urgenza del dirselo sono elementi costituenti i rapporti autentici, sono il presupposto di una continuazione che può raggiungere una dimensione diversa, oltre lo schema del tempo e della distanza.
Niente arriva a caso, e l'intensità della forza che noi trasmettiamo (o non trasmettiamo) agli altri è solo lo specchio dell'intensità della stessa forza che gli altri trasmettono (o non trasmettono) a noi.
Di questo ci nutriamo, se abbiamo la fortuna di fare la strada con persone che ci corrispondono. In assenza di tutto questo ci perdiamo se tale fortuna ci è negata.
Occorre rigore, attenzione e dedizione per coltivare tutta questa bellezza.
E occorre essere consapevoli che il tormento, la sofferenza o l'inquietudine che stiamo attraversando forse non sono più terribili del tormento, la sofferenza o l'inquietudine che sta attraversando il nostro interlocutore.
Occorre stare sempre in allerta, come sempre in allerta è la vita nei nostri confronti.
Ed è indispensabile essere semplici e modesti, spingere lo sguardo oltre noi stessi e abbracciare l’infinito che abita gli occhi degli altri.
Però bisogna anche saper distinguere, passare oltre le cataratte emotive e in caso di necessità svoltare l’angolo, sì.
Ma svoltare l’angolo e abbandonare la strada che ci pare quella principale e più sicura resta, quasi per tutti, l’azione più difficile, nella sua apparente banalità, da mettere in atto.
Eppure mi chiedo spesso quanto tutto sarebbe più chiaro e piacevole, quante nuove opportunità potremmo cogliere o ci coglierebbero, se sapessimo coraggiosamente accondiscendere all’invito dei tanti angoli che sempre ci chiamano alla svolta per mostrarci panorami e prospettive diverse.


Chissà.






Milano -venerdì 27 aprile 2012 -ore 6:03.


lunedì 2 luglio 2012

Giulio Casale legge "Cambiamenti" di Germana Gallo
Pentesilive 18 maggio 2012



venerdì 22 giugno 2012

Non voglio


Attimi in fuga
sogni in moria
vento che agita
risveglia brutti pensieri
accelera il passo del cuore
insinua dubbi
mentre passano i giorni
e ci cambiano
mentre guardiamo il paesaggio
che è già cambiato
-nessun nuova alba
mai più uguale


Mai più
la stessa nuvola
lo stesso cielo
lo stesso asfalto.


Nel punto esatto

dove mi nascondo
e si incurva la parola
facendosi muta
ad ogni respiro trattenuto
ho già perso tempo
ho già perso vita
ho già perso me
-mai più uguale.


Mai più
lo stesso sguardo
la stessa carezza
lo stesso sorriso.


Ho voglia di vita oggi
-non voglio l’attimo prima
e neanche quello dopo-
voglio l’adesso
inebriante e folle
nella sua inquietante
meraviglia.


lunedì 11 giugno 2012

Sotto la pelle




Te l’ho scritto 
sotto la pelle
così non sbiadirà
nessuno saprà
nessuno capirà.
Resterà lì
-invisibile agli altri occhi-
mio e tuo
tuo e mio.
Potrai rileggerlo
quando vorrai
-ras
chierai via
lo strato cutaneo
che ricopre
la parola più vera-
sanguinerai un po’
perché la Bellezza
-disarmante e libera-
fa anche male
lo sai
lo so.
E poi sarà quiete e dimora
brivido e vento
onde schiumate di bianco
inebriante vino rosso-rosso
profumi antichi
visioni -sogno -desiderio
e realtà sognata.
La musica si diffonderà
farà vibrare ogni corda
e insieme vibreremo anche noi.
Sarà solo per un attimo eterno
poi quella ferita guarirà
rinnovando la promessa
di aprirsi ancora
per mostrare nuovamente
quelle parole
che saranno ogni volta nuove
pur rimanendo le stesse.
Non so se così saremo salvi
ma so di certo che saremo vivi.
E questo mi basta
per continuare il viaggio
il passo condiviso.







lunedì 21 maggio 2012

Ho una penna e scrivo



Pensavo fosse eterno
che non finisse mai
i volti amati da accarezzare
la tua voce da ascoltare.
E’ stato giusto un attimo
-quello della distrazione-
sono volati gli anni
insieme ai gesti e ai sorrisi
sei volata anche tu.
Viviamo in bilico
ho imparato a dire
sul precipizio
senza cognizione.
Restano
caldi e immacolati abbracci
si confondono
speranze e delusioni
ed è sempre -e solo
in quell’attimo
-quello della distrazione-
che passano treni
a travolgere occasioni
e ci troviamo trasformati
introvabili e goffi
nell’abito indossato.
E niente è mai come era
e tutto è sempre uguale
più in fondo scavi
più provi a trattenere.
Ma niente resta
in quella forma amata
e tocca cedere il passo
al nuovo
alla vita
che inesorabilmente
cede il passo
alla caduta.
Ma è vita mia e la voglio
mentre è in trasformazione.
così prendo una penna
e scrivo -eternamente scrivo
questo attimo infinito
quest’unica consolazione. 



domenica 20 maggio 2012

Lucida-mente

Succede
il più delle volte
di trovarsi su 
due sponde differenti
credendo che a unirle sia un ponte
ma il ponte è immaginario
pura fantasia o sogno
un passo ed è la fine.
Altre volte invece
-ed è raro e prezioso
il ponte è reale
ma è fatica attraversarlo
così stai ferma
e lasci scorrere il tutto
come se nulla scorresse
e anche questa è la fine
ma più meschina
e lacerante.