Ho smesso da un po'
di ostinarmi nel raggiungimento
di un unico e preciso obiettivo.
Di rinchiudere il mio senso
in un fine delineato limitato e certo.
Sempre di più amo coltivare
la molteplicità
il vago e l’incerto.
Sempre di più sento
la moltitudine di aspetti
che mi compongono
chiedere voce
apostrofarmi
interrogarmi
e pretendere spazio.
Sono abitata da immense
incalcolabili sfaccettature
e ho capito che non è una colpa
è solo una caratteristica.
Così interagisco col mio essere multipla
ogni istante una vita diversa
una nuova rivolta
un nuovo modo di amare.
Sono un vortice di sensazioni
di volontà e di rese
ho mille colori mille canzoni.
Sono la zingara del mio cuore
mi rovescio e mi rivolto
mi frantumo e mi ricompongo
senza mai allontanarmi
dal mio più intimo battito
che ricongiunge inevitabilmente
me ai miei infinitesimi.
E ricompone l’assetto.
Scrivere per disinfettare le ferite. Per ricucire l'anima. Per tonificare il cuore. Tutto qui.
venerdì 13 maggio 2011
lunedì 9 maggio 2011
sabato 7 maggio 2011
Fiori recisi
A cosa pensano i fiori
recisi o staccati dal ramo
mentre cadono a terra?
Quanto dura
quel loro breve essere sospesi
prima di toccare il suolo?
I fiori pensano a quanto
hanno amato il loro ramo
quanto hanno rispettato
la sua e la loro Bellezza
inconsapevole e folgorante
a come hanno saputo
dar rilievo alla Bellezza
e alla gioia altrui.
Si preoccupano di quanto
abbia giovato agli altri
il loro profumo inebriante
e continuano a regalarne ancora
mentre scendono leggeri
in caduta libera e liberata
dal tempo elastico e inconsistente.
Questo pensano e fanno i fiori
mentre ad ogni attimo
cadono inesorabilmente.
Come noi
piccoli fiori
con il dono della parola.
recisi o staccati dal ramo
mentre cadono a terra?
Quanto dura
quel loro breve essere sospesi
prima di toccare il suolo?
I fiori pensano a quanto
hanno amato il loro ramo
quanto hanno rispettato
la sua e la loro Bellezza
inconsapevole e folgorante
a come hanno saputo
dar rilievo alla Bellezza
e alla gioia altrui.
Si preoccupano di quanto
abbia giovato agli altri
il loro profumo inebriante
e continuano a regalarne ancora
mentre scendono leggeri
in caduta libera e liberata
dal tempo elastico e inconsistente.
Questo pensano e fanno i fiori
mentre ad ogni attimo
cadono inesorabilmente.
Come noi
piccoli fiori
con il dono della parola.
mercoledì 4 maggio 2011
Impercettibile
Quasi senza accorgermene
comincio a svuotarmi
abbandono il pensare
che diventa involucro.
Dentro
lascio crescere l’emozione
senza remora
senza freno.
Di colpo
torno bambina
mi riprendo i sogni
le illusioni
le farfalle e i fiori
mi dipingo le unghie
indosso abiti con colori sgargianti
sento l’anima danzare
canto e sorrido
decodifico il sacrificio
e diventa premio.
Sbrino il frigo del cuore
fino a sentire caldo
e quiete in movimento.
Mi sollevo
e mi vedo da fuori
leggiadra e irrequieta
pronta a cogliere il futuro
che diventa presente
pronta a fermare l’attimo
e a restituirgli il senso.
E mi osservo ancora un po’
prima di riprendere i miei pensieri
e tornare alla fatica della mente.
Ma più leggera
più completa
più viva.
comincio a svuotarmi
abbandono il pensare
che diventa involucro.
Dentro
lascio crescere l’emozione
senza remora
senza freno.
Di colpo
torno bambina
mi riprendo i sogni
le illusioni
le farfalle e i fiori
mi dipingo le unghie
indosso abiti con colori sgargianti
sento l’anima danzare
canto e sorrido
decodifico il sacrificio
e diventa premio.
Sbrino il frigo del cuore
fino a sentire caldo
e quiete in movimento.
Mi sollevo
e mi vedo da fuori
leggiadra e irrequieta
pronta a cogliere il futuro
che diventa presente
pronta a fermare l’attimo
e a restituirgli il senso.
E mi osservo ancora un po’
prima di riprendere i miei pensieri
e tornare alla fatica della mente.
Ma più leggera
più completa
più viva.
sabato 30 aprile 2011
Sospesi
Dopo la fatica del viaggio
le trasformazioni
le lacrime secche.
Dopo la sua morte
il suo ultimo abbraccio
l’inaccettabile assenza.
Dopo la caduta
la salita impervia
le gambe stanche.
Dopo aver guardato
come sempre
il cielo e le sue nuvole
e finalmente aver ritrovato
insieme alla loro poesia
anche me e il mio senso
ho sentito come un richiamo.
Ti ho sognato perso e caduto
così ho allungato la mano
e con essa ti ho ceduto
un palloncino colorato
per riprendere il volo.
Mi è sembrato di vederti rialzare
e fluttuare nell’aria.
Mi è sembrato di vederti sorridere
con occhi vivi e luminosi.
Poi si è fatto giorno
la luce intensa ha acceso le vie
di questa città
e quelle del cuore.
Così ho ripreso il passo
sospesa e inafferrabile
fuori e dentro il sogno
completamente rapita
dal mistero vitale dei
richiami dell’anima.
le trasformazioni
le lacrime secche.
Dopo la sua morte
il suo ultimo abbraccio
l’inaccettabile assenza.
Dopo la caduta
la salita impervia
le gambe stanche.
Dopo aver guardato
come sempre
il cielo e le sue nuvole
e finalmente aver ritrovato
insieme alla loro poesia
anche me e il mio senso
ho sentito come un richiamo.
Ti ho sognato perso e caduto
così ho allungato la mano
e con essa ti ho ceduto
un palloncino colorato
per riprendere il volo.
Mi è sembrato di vederti rialzare
e fluttuare nell’aria.
Mi è sembrato di vederti sorridere
con occhi vivi e luminosi.
Poi si è fatto giorno
la luce intensa ha acceso le vie
di questa città
e quelle del cuore.
Così ho ripreso il passo
sospesa e inafferrabile
fuori e dentro il sogno
completamente rapita
dal mistero vitale dei
richiami dell’anima.
venerdì 29 aprile 2011
Nessun rimpianto
Non voglio niente indietro
non coltivo rimpianti
non eludo il presente
non voglio i giorni volati
gli anni vissuti
le occasioni perse.
Non mi rammarico
per le scelte fatte
perché così doveva andare
e tutto è avvenuto
in linea col mio sentire
in corrispondenza
di quello che sono
e soprattutto del percorso
che avevo fatto
nell’attimo stesso
in cui ho deciso
di chiudere porte
di aprirne altre
di conservare chiavi
di ricordare parole d’ordine
o di gettare al vento ogni cosa.
Oggi sono finalmente leggera
e convinta che sia la vita a scegliere
e che la vita non tradisca
a patto che non siamo noi
i primi a tradire il nostro essere
e io non mi sono mai tradita
e neanche ho rifiutato di scegliere
anche quando avrei solo voluto
chiudere gli occhi
riprendere il respiro
e svegliarmi in un giorno migliore.
Per questo non rimpiango i momenti già stati
voglio solo futuro e luce e voglio vita e amore
immenso imprescindibile incontenibile amore
unica costante certa del nostro passaggio.
Perché l’amore non ci lascia
ci forma e ci forgia
fino a diventare tutt’uno con noi
non ci è dato di fuggire
bisogna arrendersi inchinarsi all’incanto
dimenticare il peso del tempo
e cominciare a volare.
Alto, molto in alto.
non coltivo rimpianti
non eludo il presente
non voglio i giorni volati
gli anni vissuti
le occasioni perse.
Non mi rammarico
per le scelte fatte
perché così doveva andare
e tutto è avvenuto
in linea col mio sentire
in corrispondenza
di quello che sono
e soprattutto del percorso
che avevo fatto
nell’attimo stesso
in cui ho deciso
di chiudere porte
di aprirne altre
di conservare chiavi
di ricordare parole d’ordine
o di gettare al vento ogni cosa.
Oggi sono finalmente leggera
e convinta che sia la vita a scegliere
e che la vita non tradisca
a patto che non siamo noi
i primi a tradire il nostro essere
e io non mi sono mai tradita
e neanche ho rifiutato di scegliere
anche quando avrei solo voluto
chiudere gli occhi
riprendere il respiro
e svegliarmi in un giorno migliore.
Per questo non rimpiango i momenti già stati
voglio solo futuro e luce e voglio vita e amore
immenso imprescindibile incontenibile amore
unica costante certa del nostro passaggio.
Perché l’amore non ci lascia
ci forma e ci forgia
fino a diventare tutt’uno con noi
non ci è dato di fuggire
bisogna arrendersi inchinarsi all’incanto
dimenticare il peso del tempo
e cominciare a volare.
Alto, molto in alto.
Iscriviti a:
Post (Atom)


